mercoledì 18 novembre 2009

4- verso un posto sicuro


La mano tesa per una carità non voluta.
In questi momenti mi sento come un passero dopo una nevicata.
Mi avvicino ai miei simili,
tendo la mano.
Vorrei esser lontano.
Passi frettolosi, sguardi pietosi, frasi pungenti.
Parole che mi toccano dentro
Parole che m rendono piccolo e inutile.
Sospiro, accarezzo la mia cagnolina Luna.
Mi rialzo infreddolito .
Strofino il pastrano.
Per oggi ho avuto il sufficiente.
Il cielo si sta oscurando, le luci si accendono.
Camminando mescolo le monete nella tasca,
la pietà esiste ancora, il rimorso pure.

domenica 25 ottobre 2009

3 - verso un posto sicuro


Come una foglia secca che svolazza senza meta
sto camminando in una via di periferia.
Tra la nebbiolina di prima mattina
le finestre illuminate appaiono all'improvviso come occhi di fantasmi.
Un torbido manto purpueo avvolge l'albeggiare.
Muri ricoperti d'edera e cancellate arruginite.
Mi fermo un' attimo
per assorbire lo strano risveglio
che regna in questo angolo sperduto della città.
Sento il mio respiro affannoso e l'abbaiare lontano di un cane.
Autunno, autunno per me
per le mie sensazioni, per le mie mani percorse da dolori .
Il cigolìo di una bicicletta distoglie i miei pensieri.
L' uomo curvo su se stesso e lo sguardo fisso.
si sperde nella biancastra bruma.
Così riprendo il cammino
non prima di essermi stretto la sciarpa al collo.


mercoledì 14 ottobre 2009

2- verso un posto sicuro


Piove a scrosci.
Sotto l'arcata in mattoni di un ponte ferroviario.
La mia piccola tenda, una coperta e la mia cagnolina Luna che trema.
Ad ogni tuono mi si stringe un po' di più.
Piove davvero tanto.
Ma qui ,dentro la tenda con la cerniera chiusa si sta bene.
Una piccola torcia mi permette di leggere.
Non penso a domani.
Ho imparato a non pensarci.
Per stanotte tutto è a posto.
Son quasi felice,quasi.
Luna guaisce dopo l'ennesimo tuono.
Dai Luna!
Stai tranquilla,dormi,ci sono io , presto tutto si placherà,
tornerà in silenzio.
Riprendo a leggere mentre mi sgranocchio un biscotto.
Ecco, il tempo si è già calmato.
Ora si sente lo sgocciolìo dell'acqua che si disperde.



mercoledì 7 ottobre 2009

1- verso un posto sicuro


Ho scelto la solitudine
e lei non i lascia mai solo.
Anche tra la gente
cè chi non mi vede
e chi, se mi vede, fa finta di non vedermi.
Io osservo, aspiro,respiro ,
mi piego sulle ginocchia in qualche angolo nascosto,
premo il ventre da dove escono dolori lancinanti.
Ho scordato le carezze di una donna
Le labbra non ricordano il sapore di un bacio.
Se dormo al riparo di una chiesa, prego
Se dormo per strada guardo il cielo.
Se accendo un fuoco mi riscaldo le mani increspate dal tempo.
E lui, il cuore batte silenzioso
Lui, il cuore, attende,consapevole di fermarsi nell’attimo in cui sarà giusto che io mi riposi.

martedì 15 settembre 2009

4 -la ricerca di un senso


Sono rimasto ancora qui.
Il mare è amico.
L’aria è pulita.
Il tempo è cambiato.
Grosse nuvole si rincorrono.
La spiaggia è deserta.
Raccolgo conchiglie tra la sabbia umida.
Non tornerò in città.
Luna è d’accordo.
Grosse nuvole si rincorrono.
Mi guardo i piedi , mi ringraziano per la libertà che ho dato loro.
Il mare è increspato
Il vento è deciso.
Improvvisamente corro con tutte le mie forze.
Grido.
Luna mi segue abbaiando .
Mi lascio andare sulla sabbia .
Il tempo è cambiato.
Non tornerò in città.

lunedì 17 agosto 2009

3 - la ricerca di un senso


E’ da poco passata mezzanotte,
io sdraiato a guardar le stelle
Luna accovacciata al mio fianco
Ogni tanto luci ad intermittenza di qualche aereo.
Poi la prima scia luminosa di una stella cadente.
Dò uno scossone a Luna.
Guarda, le stelle cadenti!
Ma a lei poco le importa, grugnisce e riprende dormire.
I pensieri vanno veloci nel passato, alle persone che ho amato e che ancora amo.
I pensieri mi portano dolore,
Il rimorso si fa strada tra le viscere.
La vita va percorsa sino in fondo.
Il sonno mi prende lentamente,
L’ultimo pensiero è che il tempo qui è scaduto.
Non so dove andrò,
ma la strada mi attende.

mercoledì 29 luglio 2009

2 - ricerca di un senso


Tra il corbezzolo e il lentisco.
Qui è il mio piccolo rifugio.
Lunghe distese d’azzurro e tramonti aranciati.
L’alito del vento e il distendersi delle onde sulla riva.
Il profumo del sale mescolato al quello della liquirizia.
Lunghe camminate sulle spiagge e tra gli scogli.
Incontri e amicizie
Risate e riflessioni.
Parole importanti e banalità,
Ci si stupisce d’esser simili, di avere stessi impulsi, di amare le stesse cose.
Le nostre vite sono diverse, le scelte sono diverse.
E’ una fortuna potersi permettere di scegliere.
Per i più, la vita scorre scandita da lavoro e cellulari,
telegiornali,
corso di spagnolo e code in auto.
Tra il corbezzolo e il lentisco, così riflettendo, ritorno a sera.